Il Lido delle Nazioni e' inserito in Emilia Romagna nei SETTE LIDI DI COMACCHIO; 25 km di spiaggia sicura, particolarmente adatta a famiglie con bambini. Durante l'estate e' possibile soddisfare ogni tipo di esigenza: case per vacanze, shopping, gastronomia, intrattenimento e' quanto offrono le strutture del territorio.
Sei discoteche, 20 pub, 80 ristoranti, 130 stabilimenti balneari ed oltre 600 negozi fanno dei Lidi di Comacchio una delle maggiori realta' turistiche di tutto l'Adriatico.
Senza dover rinunciare pero', in particolare per quanto riguarda il Lido delle Nazioni, al contatto con la natura incontaminata, che e' ancora oggi l'elemento predominante dei nostri luoghi.
Tutta la zona e' infatti inserita all'interno del Parco Regionale del Delta del Po, istituito gia' da alcuni anni per salvaguardare un ambiente umido (il Delta e le Valli) fra i piu' suggestivi d'Europa. Birdwatching, passeggiate a piedi, in bicicletta, a cavallo, escursioni in barca, sono a disposizione di quanti chiedono alla propria vacanza un'alternativa alla vita di spiaggia.
Anche la cultura trova in questa localita', importanti momenti d'espressione. Comacchio, il capoluogo, e' circa 10 km, ed oltre ad essere un'interessante cittadina con un centro storico che si sviluppa fra ponti e canali, conserva nei suoi musei e palazzi storici, bellissimi reperti di navi romane, mostre di pittura, ecc.
Senza scordare Ravenna, Ferrara, Venezia a poche decine di km.
A 30 km da Ferrara, verso il mare, troviamo Comacchio, la cosiddetta "piccola Venezia" che è il centro storico più originale ed affascinante del Delta del Po.
Erede dell'antica Spina, a lungo contesa da ferraresi e ravennati, da Papi e Imperatori, ha origini antichissime: sorse infatti agli albori del Medioevo su tredici isolotti e fondò esclusivamente sull’acqua il proprio sviluppo urbano ed economico.
Pesca, vallicoltura, produzione del sale furono la fonte della sua floridezza e anche dei suoi rovesci, a causa dei conflitti che la opposero a Venezia.
Oggi rimane una città dalle caratteristiche architettoniche intatte ed uniche, abitata da gente fiera delle proprie origini e dall'identità forte, una città di canali, di palazzi e di ponti monumentali. Comacchio è una suggestiva città lagunare risalente all’epoca tardo-romana, costruita su 13 isolette al centro di estesi specchi vallivi. L’attuale centro storico conserva notevoli testimonianze del passato: bellissime chiese e monumenti sospesi tra ponti che sovrastano i canali, primo fra tutti il seicentesco Trepponti, antica porta d’ingresso alla città.
Da non perdere il Museo del Carico della Nave Romana, che espone i reperti ritrovati a bordo di un’imbarcazione commerciale risalente al I secolo a.C.
Il parco Regionale del Delta del Po è il più esteso fra i parchi regionali e occupa un’ importantissima porzione di territorio dell’Emilia Romagna.
Il territorio del parco si articola in sei diverse stazioni, ognuna delle quali caratterizzata da specifiche emergenze naturalistiche, paesaggistiche e storico-culturali.
Il visitatore ha la possibilità di esplorare il parco attraverso svariati itinerari d’unica bellezza, percorribili in auto, in bicicletta o a piedi.
Con il traghetto si possono fare bellissime escursioni in barca. Si può ad esempio, raggiungere il faro di Gorino e magari pranzare nel caratteristico ristorantino. Da qui l'"attrazione" più vicina si trova alla vicina Goro, dove esiste uno dei maggiori allevamenti dell'Adriatico di molluschi e ostriche.
Durante le escursioni nel Parco del Delta, possiamo ammirare una flora e una fauna infinitamente variegate, secondo le diverse tipologie ambientali di cui il Parco è ricchissimo. La lavanda marina, il baccherone, la canna, la rarissima ninfea bianca e la genziana acquatica, sono solo alcune delle numerose specie di piante che popolano questi luoghi meravigliosi.
Sulla terra ferma incontriamo il trabuso nostrano e quello americano, il merlo acquatico e l'avocetta monachina, che nidificano tra la vegetazione alta, il canneto è preferito dal martin pescatore, dalla gazzettina canterina e dalla cannoila.
L'abbazia di Pomposa è un complesso di edifici costituenti uno dei più insigni monasteri benedettini del Medioevo: la Basilica, il Refettorio, la Sala Capitolare e la Corte costituiscono il cuore dell'abbazia. A questi si è aggiunto, in epoca successiva, il maestoso campanile.
I Benedettini fondarono l'abbazia nel VII secolo d.c.
Attorno all'anno mille l'abbazia godeva di grande prestigio nella regione ed il ruolo di abate era tenuto in grande considerazione.
I Benedettini vi rimasero fino all'inizio del XVI secolo, quando tutta la famiglia monastica si trasferì a Ferrara. Diventò proprietà privata e quindi azienda agricola, finchè un secolo fa fu trasformata dallo Stato in monumento nazionale.
Il complesso fu visitato durante i secoli da vari personaggi illustri, fra i quali il Barbarossa e Dante Alighieri. L'architettura è un'incrocio fra lo stile romanico e quello bizantino e nelle opere d'arte si possono riconoscere elementi sia della scuola ferrarese sia di quella bolognese.
Il Castello Estense della Mesola fu costruito nel secondo Cinquecento per volere dell'ultimo duca di Ferrara, Alfonso II, in onore della terza moglie, Margherita Gonzaga.
Ultima delle "delizie" estensi, si distingue per il suo aspetto austero e allo stesso tempo elegante.
Al centro di una immensa tenuta di caccia, il Castello era circondato da una cinta muraria lunga 12 km, di cui però non rimane nulla. Sono rimaste invece le strutture di servizio poste a semicerchio intorno al Castello, trasformate oggi in negozi e ristoranti.
Il Castello ospita al suo interno il Centro di Educazione Ambientale, la Biblioteca ed è sede di mostre temporanee.